RECYCLE

Altre fondamentale pratica è quello del riciclo e del recupero di materiali di risulta, intesa come azione artistica benefica e generativa. I tre più importanti esempi sono i lavori realizzati in occasione della Residenza per giovani autori Con.divisione ideata da Fabio Caccuri a Mola di Bari.

DISTRUTTA LUCE (2013, realizzato in collaborazione con Maria Susca e Giovanni Cristino, proiezione video su frammenti di vetro) nasce da una riflessione sul Castello Angioino, sito di esposizione della mostra finale. "Dopo aver recuperato buona parte delle bottiglie infrante dal fossato del castello (deturpato e in completo stato di abbandono) abbiamo voluto trasformare quella stessa materia gettata e degradante in materia potenzialmente plasmabile, preziosa e di alto grado estetico. Questa azione artistica può, in potenza, caricarsi e "ri-ciclarsi" di nuova luce ad ogni occasione concessa. La video performance di contact improvisation può essere quindi riadattata ad ogni particolare e specifico contesto ambientale".

MAREA CATERING – buffet di bonifica ambientale (2015, in collaborazione con l'artista Rada Koželj). "Quest'azione si occupa della promozione e della piacevole trasformazione delle inquinate delizie di mare tipiche della costa di Mola di Bari. MAREA CATERING grazie all’ immaginifica trasformazione dei ri-getti umani, plasma e “cucina” gli scarti del ventre delle acque di ritorno sulla costa. La costruzione di questo inedito vernissage gioca a favore di una fittizia eccellenza culinaria, l’ immondizia di consumo viene quindi alchimizzata in qualcosa di appetibile e desiderabile. L’ uomo ingloba e rispecchia le energie dei suoi spazi di vita. Allo stesso modo il nostro corpo è e si trasforma grazie al cibo di cui si nutre. Potremmo decidere di consumare il nostro stesso male, di trasformarci in rifiuti viventi".

MARE SOLO (2014, realizzato in collaborazione con Maria Susca e Giovanni Cristino). "Quest’ opera è una narrazione visiva e sonora di una zona di Mola di Bari mai finita di essere costruita perché a ridosso della costa. Lo spazio è in bilico tra l’ essere un disperato rifugio e al tempo stesso uno spazio dedito all’ illegalità".