Tributo di pensiero all'orizzonte di Mola di Bari

 
Installazione ambientale e partecipativa, proiezione video (durata 12m e 26s) Aerei di carta origami, fogli, matite, istruzioni per il pubblico, lampada, cavalletto + binocolo, 1 immagine d'archivio (utilizzata come superficie di  supporto proiettivo per il time-lapse degli orizzonti.
Dimensioni complessive d'ambiente.
​Mola, Castello Angioino, Con.divisione V, agosto 2016

 

Questo dispositivo partecipativo per il pubblico si presenta sotto forma di gioco per la visione e incalza sulla questione dello sguardo e della "percezione orizzontale" (filtrata nell'esposizione da un binocolo posizionato a debita distanza dalla proiezione video, senza il quale il pubblico non potrebbe osservare le fasi dell'orizzonte proiettate al di sopra di un'immagine d'archivio che ritrae dei bagnanti molesi). Il sentimento intimo di questo tipo di visione, oltre ad essere uno dei "topos" visivi e romantici per eccellenza, a Mola di Bari "paese del mare", sempre accompagna gli sguardi dei suoi abitanti e dei suoi visitatori. L'installazione richiede la partecipazione da parte del pubblico, tramite il lancio volontario di un aereo di carta con su scritto il proprio tributo all'infinito e il pensiero che questo gioco può innescare e far correre lungo la più grande falsa linea esistente al cospetto dei nostri occhi.

Ninna Nanna dei malcontenti - versione breve
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Performance in navigazione, video. Venezia 2013

 

Se poteste donare qualcosa alla città di Venezia quale sarebbe il vostro dono e perché?
 

Questa domanda è il fulcro del lavoro sulla ricerca del significato della parola dono (ricerca svolta allo IUAV durante il laboratorio dell'artista Cesare Pietroiusti) che agli esordi si presenta sotto forma di sondaggio rivolto ai veneziani nei confronti dei loro spazi di vita all’interno della sfera cittadina. Una volta raccolto abbastanza materiale audio mi sono resa conto che dalle mie domande rivolte ai cittadini quasi mai scaturivano proposte o iniziative risolutive, piuttosto lamentele, ed espressioni di insoddisfazione rispetto ai luoghi della loro vita. Tentando di comprendere la loro insoddisfazione ho capito che un mio temporaneo intervento non avrebbe potuto cambiare il corso delle cose. I loro stimoli si sono qundi concretizzati tramite la mia persona in una performance di navigazione sulle acque della laguna, grazie ad una gondola che dopo essere stata trasformata in un “carillon”, ha intonato  la Ninna Nanna delle voci dei "Malcontenti veneziani". Ho tradotto quindi le parole dei cittadini in musica a partire dalla trascrizione delle interviste effettuate e sono arrivata così a creare una partitura fittizia delle loro parole, divenute note grazie ad un programma che converte il parlato in musica. Una Ninna Nanna questa riflettente le intenzioni e le idee degli abitanti, uno “stadio zero”, null’altro che malinconica insoddisfazione, discretamente nascosta nella musica e nell’ animo dei cittadini.

Video performance di danza

Video contest COORPI. "La danza in 1 minuto", 2016

 

 

Sottrarre l'accidente, spogliare l'azione di ogni orpello, adorno, di tutto il superfluo. Cosa resta del movimento? La gravità; il peso del corpo;

la spinta restituita dal suolo che ci sostiene.

Giovanni Cristino, Alisia Cruciani, Maria Susca
 
Installazione ambientale, cubi origami,
materiali di risulta, stoviglie, stoffa industriale,
1 tavolo, 2 sedie, 1 monitor
Residenza CON.DIVISIONE
Mola di Bari, 08/2014
Suono a cura di_Giovanni Cristino
Performance di Contact Improvisation_Giuseppe Pascucci e Maria Susca
Ripresa e aiuto video_Daniele Tucci

 

Equilibri in costante stato di precarietà. Spazi abitativi mai divenuti focolari domestici, corrosi dalla costante presenza del sale e cullate dalla mai stanca risacca del mare. Memorie possibili che sgretolandosi non rilasciano altro che cumoli di macerie, materia e umanità.

*Di rimando, per poter visionare l'intera installazione, andare alla sezione RECYCLE del sito.